16 June 2026
Premio Feltrinelli giovani per le Geoscienze
Luca Smeraglia, primo ricercatore presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), nell’Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria (IGAG), ha ricevuto il “Premio Feltrinelli giovani" per le Geoscienze per lo studio della fagliazione sul terreno, la fratturazione e i processi cataclastici associati a ricristallizzazione. Un importante riconoscimento che valorizza anni di impegno scientifico dedicati allo studio delle faglie attive, sia in Italia sia all'estero.
Il premio rappresenta il coronamento di un lavoro di squadra, durato oltre sette anni, reso possibile grazie alla sinergica collaborazione con accademici e ricercatori di prestigiosi Enti nazionali: il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), la Sapienza Università di Roma e l'INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia).
Le solide basi scientifiche consolidate in questi anni costituiscono il punto di partenza per i futuri sviluppi della ricerca. L'obiettivo è quello di ampliare ulteriormente l'approccio multidisciplinare per focalizzarsi sullo studio dei precursori sismici.
È opportuno precisare che lo scopo di tali indagini non è la previsione deterministica (giorno e ora) di un futuro terremoto, bensì l'identificazione di segnali anomali che indichino un'attività in corso. Saper interpretare tempestivamente questi elementi consentirà in futuro di allertare la popolazione e di mettere in sicurezza le aree potenzialmente interessate dalla rottura delle faglie, contribuendo in modo concreto alla mitigazione del rischio sismico.
Luca Smeraglia ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Scienze della Terra presso l’Università Sapienza di Roma nel 2017, con una tesi dedicata allo studio delle faglie sismogenetiche dell’Appennino centrale, tra cui la faglia del Monte Vettore, appartenente al sistema di faglie responsabile della sequenza sismica di Amatrice–Norcia del 2016–2017. La sua ricerca ha contribuito a chiarire i meccanismi che favoriscono gli scivolamenti sismici lungo le faglie appenniniche e la propagazione in superficie delle deformazioni associate ai terremoti.
Durante le attività di ricerca post-dottorato svolte presso l’Università Sapienza di Roma e l’Université de Franche-Comté (Francia), ha studiato i processi di circolazione dei fluidi lungo le faglie e la cronologia dell’evoluzione di catene montuose in Oman, Italia e Francia. In questo contesto, ha fornito dati innovativi sull’evoluzione tettonica di tali aree mediante l’applicazione della geocronologia U–Pb a mineralizzazioni di calcite.
Dal 2020 è ricercatore presso il CNR-IGAG, e dal 2023 ricopre il ruolo di primo ricercatore. La sua attività scientifica è focalizzata sullo studio dei processi deformativi e della circolazione dei fluidi nella crosta terrestre. Adotta un approccio multidisciplinare che integra rilevamenti geologici di terreno con analisi geochimiche, geocronologiche e microstrutturali, con applicazioni alla valutazione della pericolosità sismica e all’esplorazione e valorizzazione delle georisorse.
È autore e coautore di numerose pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali e partecipa attivamente a progetti di ricerca in collaborazione con università e centri di ricerca nazionali e internazionali. Ha svolto periodi di ricerca presso le Università di Manchester, Bochum e Wuhan ed è stato invitato come relatore a numerosi congressi scientifici internazionali.



