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RESPIRE
Il 21 settembre 2017, presso l’Aula Lucchesi del Dipartimento di Scienze della Terra, Università “la Sapienza” di Roma, si terrà l’evento di apertura del progetto LIFE-RESPIRE a cui parteciperanno il responsabile del progetto e i rappresentati degli istituti di ricerca e delle autorità territoriali coinvolti.

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Le attività europee del CNR-IGAG per il triennio 2017-2020: il progetto LIFE-RESPIRE

RESPIRE LogoIL progetto  LIFE-RESPIRE (Radon rEal time monitoring System and Proactive Indoor Remediation)
La valutazione della qualità dell’aria negli ambienti confinati (edifici pubblici, abitazioni, luoghi di lavoro, ecc.) costituisce un importante argomento di ricerca soprattutto nelle aree densamente popolate. Inoltre, l’introduzione di nuove tecniche costruttive per il miglioramento dell’isolamento termico degli edifici, ha sicuramente ridotto il ricambio dell’aria all’interno degli edifici. Poiché le persone vivono l’80-90% del loro tempo in ambienti confinati, il monitoraggio della salubrità di tali ambienti e fondamentale per ridurre l’esposizione della popolazione ad agenti inquinanti. La Commissione Scientifica delle Nazioni Unite sugli Effetti delle Radiazioni Atomiche (UNSCEAR) ha dichiarato che il radon (Rn) è la sorgente più importante di radiazioni ionizzanti negli ambienti confinati (Indoor Radon), e nel 1988 lo IARC (International Agency for Research on Cancer) ha classificato il radon come elemento cancerogeno.
L’effetto sanitario più importante dell'esposizione al Rn è l'aumento del rischio di cancro ai polmoni, secondo solo al fumo di sigarette (World Health Organization). Per questo motivo il radon indoor costituisce uno dei principali problemi ambientali delle aree urbane. La recente direttiva europea (2013/59/EURATOM), relativa all'esposizione umana alle radiazioni naturali, si occupa principalmente degli effetti legati al radon indoor e incoraggia piani d'azione nazionali per l’identificazione e il risanamento degli edifici (ovvero delle aree definite Radon Prone Aree, RPA) in cui la media annuale del Rn supera il livello di riferimento che la direttiva stessa pone a 300 Bq/m3 con l’obiettivo di ridurre tale soglia fino a 100 Bq/m3.
Nell’ambito degli stuti sulla radioattività ambientale, a partire dal prossimo settembre e per il triennio 2017-2020, l’Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria del Consiglio Nazionale delle Ricerche sarà impegnato nelle attività del progetto LIFE-RESPIRE (Radon rEal time monitoring System and Proactive Indoor Remediation) in collaborazione con il Centro di Ricerca, Previsione, Prevenzione e Controllo dei Rischi Geologici, Università di Roma Sapienza (Project Leader), l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, la Federal Agency for Nuclear Control (Bruxelles, Belgio), la Elica S.p.A., e CiaoTech s.r.l.
Gli obiettivi principali del progetto LIFE-RESPIRE sono:
  •  l’applicazione in 4 aree (tre in Italia e una in Belgio), caratterizzate da differente potenziale geogenico di radon, di una strumentazione economica ed ecocompatibile per la misurazione e la bonifica in tempo reale dei livelli di Rn in edifici selezionati al fine di raggiungere il limite dei 100 Bq/m3 (come indicato nella Direttiva Europea 2013 / 59 / EURATOM). Il progetto RESPIRE porterà alla costruzione di un sistema di risanamento della qualità dell’aria indoor, ibrido intelligente, adattabile e versatile, composto da: sensori, un sistema intelligente di aspirazione e monitoraggio dell'aria (SNAP) e da un sistema di ventilazione aggiuntivo esterno (eolico e/o elettrico) basato sul metodo di pressione positiva. Sarà, inoltre, sviluppato un modello di controllo basato su un protocollo di IoT;
  •  la costruzione di un geodatabase LIFE-RESPIRE che permetterà l’immagazzinamento in tempo reale delle misurazioni in continuo di Rn, unitamente ad altri dati geologici, geochimici e alle caratteristiche costruttive delle abitazioni monitorate. Tali dati potrebbero confluire ed essere integrati nell'ambito dello European Atlas of Natural Radiation (promosso dal Joint Research Center della Comunità Europea);
  •  la redazione di linee guida per il rischio radon e di mappe della distribuzione delle concentrazioni (indoor e nel suolo) di radon utili alle autorità locali per la valutazione e la gestione del rischio sanitario e per la pianificazione territoriale, in funzione dello sviluppo di piani di azione nazionali (vedi gli articoli 54, 74 e 103 del 2013/59 / EURATOM).

Il progetto LIFE-RESPIRE, mediante lo sviluppo di un sistema avanzato di monitoraggio del radon negli ambienti confinati, porterà un contributo significativo alla protezione della salute umana dall'esposizione alla radioattività naturale. La visibilità del progetto e la disponibilità dei dati raccolti saranno garantiti dal geodatabase su piattaforma WebGIS accessibile a tutte le parti interessate. Inoltre, lo sviluppo di applicazioni di “WEB mapping” costituirà uno strumento utile agli enti pubblici e alle autorità preposte per trovare soluzioni innovative relative alla pianificazione dell'uso del suolo e per le ricerche epidemiologiche sull'esposizione al Rn.

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