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L’Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria del Consiglio Nazionale delle Ricerche nasce a Roma nel 2001 dalla fusione di cinque precedenti Istituti operanti in vari campi della geologia, dell’ingegneria, della chimica e della geochimica realizzando così l'integrazione di competenze tipiche delle scienze della Terra, dell'ingegneria geotecnica e mineraria e della chimica ambientale. La missione dell'Istituto consiste nello studio e comprensione dei processi geologici e naturali e delle attività antropiche che interagiscono con l'ambiente, le attività e la vita dell'uomo. L'IGAG afferisce al "Dipartimento di Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l'Ambiente" del CNR.
il passato del Pianeta Terra e la sua evoluzione recente e presente come chiave per la previsione e pianificazione dello sviluppo sostenibile dell'ambiente umano;
i cambiamenti ambientali globali e locali; 
I° edizione del workshop 'IGAG Days' che si terrà a Roma il 6-7 febbraio 2020 presso Aula Convegni CNR, Piazzale Aldo Moro 7, Roma.
L'incontro ha il duplice scopo di promuovere la presentazione delle molteplici attività di ricerca che si svolgono presso l'IGAG (6 febbraio) e di offrire uno spazio di condivisione (7 febbraio) per discutere, alla luce di quanto emerso nel corso del primo giorno, le strategie di sviluppo e la pianificazione delle attività IGAG in linee di ricerca organiche.
Programma comunicazioni 6 febbraio 2020
ll 16 Dicembre 2019 è stato sottoscritto in sala Consiliare un protocollo d’intesa tra il Comune di Pomezia e il Consorzio Life-Respire per il monitoraggio della presenza di gas radon negli edifici pubblici.
Si ricorda che con la Delibera di Consiglio comunale approvata all’unanimità, l’Amministrazione pometina ha aderito al progetto Life-Respire, il progetto europeo che pone l’attenzione sul radon, un gas radioattivo nocivo per la salute umana, ma che con i dovuti accorgimenti è possibile controllare e limitarne la presenza e, di conseguenza, i suoi effetti.
Il progetto Life-Respire si propone di misurare, controllare e risanare la qualità dell’aria in ambienti chiusi e di fare rete, sia a livello nazionale che internazionale, con i Comuni coinvolti nel progetto e con quelli che hanno già intrapreso questo percorso.
“Il progetto porterà un contributo significativo per la protezione della salute umana dall’esposizione alla radioattività naturale – ha spiegato il referente del Consorzio Life-Respire Giancarlo Ciotoli –. Uno strumento utile per gli Enti pubblici, in grado di fornire una mappatura in tempo reale della distribuzione delle concentrazioni del gas negli edifici pubblici”.
“Grazie all’accordo firmato questa mattina – ha commentato il Sindaco Adriano Zuccalà – potremo valutare i rischi connessi alle problematiche legate all’inquinamento dell’aria, e in particolare alla presenza di radon, individuando le strategie e le priorità di intervento. Il progetto Life-Respire è di fondamentale importanza per la tutela dell’ambiente e della salute dei nostri cittadini”.
Uno studio condotto sulla porzione sommersa del Po della Pila “Short-term evolution of Po della Pila delta lobe from time lapse high-resolution multibeam bathymetry (2013–2016)” è stato pubblicato su Estuarine Coastal and Shelf Science:
La ricerca, condotta dall'IGAG in collaborazione con ISMAR-CNR ed il Dipartimento BIGEA dell'Università di Bologna, ha permesso di caratterizzare per la prima volta l'evoluzione morfologica e sedimentologica a breve termine del più imponente delta italiano, considerato oggi un delta in erosione. Sono stati condotti, a partire dal 2013 e sino al 2016, rilievi geofisici multibeam ad altissima risoluzione (batimetria, backscatter e water column), indagini sismiche monocanale e campionamenti dei fondali dalla barra di foce fino al piede della scarpata di prodelta. I rilievi geofisici ad alta risoluzione hanno permesso di osservare per la prima volta ed analizzare lineamenti geo-morfologici complessi e strutture deposizionali a rapida evoluzione che interagiscono sotto l'azione dei processi fluviali e marini. Barre trasversali e longitudinali, instabilità gravitativa a piccola scala e fenomeni di collasso dei fondali indotti dall'espulsione dei fluidi a fondo mare sono alcuni dei lineamenti studiati e presentati nello studio. Il confronto multi-temporale dei modelli digitali ricostruiti in alta risoluzione (DEMs) con precisione e accuratezza sub-decimetrica (2013, 2014 e 2016) ha evidenziato come il delta sommerso sia interessato nel breve intervallo temporale da fenomeni di subsidenza generale e localizzata, solo in parte compensati dagli accumuli di sedimento. Il monitoraggio e la comparazione multi-temporale hanno permesso di registrare anche gli effetti causati dell'evento di piena eccezionale del novembre 2014, e di mappare i relativi accumuli sul fondale.
L’Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria del CNR ha recentemente pubblicato una ricerca riguardante la faglia del Monte Vettore, condotta dal Dr. Paolo Galli, del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale, e da ricercatori del CNR-IGAG e di altre istituzioni.
Gli studi dimostrano che la faglia del monte Vettore, oltre al terremoto distruttivo del 2016 (Mw 6.6), ha dato origine negli ultimi 9.000 anni ad altri cinque eventi di energia paragonabile o superiore, con tempi di ricorrenza compresi tra 1500 e 2100 anni. Il penultimo di questi terremoti, avvenuto nel quinto secolo, fu probabilmente responsabile del danneggiamento di alcuni monumenti a Roma, tra cui il Colosseo.
Il lavoro è stato pubblicato su Tectonics: https://agupubs.onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1029/2018TC005326
e recensito sia su Nature: https://www.nature.com/articles/d41586-019-00480-8
che sul blog dell’American Geophysical Union (AGU): https://blogs.agu.org/geospace/2019/03/04/seemingly-dormant-geologic-fault-damaged-famous-roman-buildings-1500-years-ago/
EVENTO : "PON Governance: Il Programma "Riduzione del rischio e protezione civile 2014-2020". Workshop 2018
Il 24 e 25 gennaio 2019 si è svolto a Roma, presso la Sala Convegni CNR di Piazzale Aldo Moro 7, il workshop dal titolo Il Programma “Riduzione del rischio e protezione civile 2014-2020”. Primi risultati 2018.
Il Programma per il supporto al rafforzamento della governance in materia di riduzione del rischio ai fini di protezione civile è realizzato dal Dipartimento della Protezione Civile, nell’ambito del Programma Operativo Nazionale Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020 (http://www.pongovernance1420.gov.it/it/progetto/piu-governance-per-ridurre-il-rischio/). Il Programma intende migliorare le strategie per la riduzione dei rischi idrogeologico, sismico e vulcanico, rafforzando la governance, la cooperazione tra i diversi livelli di governo, le capacità e le competenze del territorio. Si rivolge principalmente alle Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, cui l’Unione europea ha destinato la maggior parte dei fondi stanziati, puntando a estendere metodi e procedure in ambito nazionale. L’evento è comunque rivolto anche alle Regioni non partecipanti al Programma, al fine di avviare il percorso di coinvolgimento futuro di tutte le Regioni.
Il supporto tecnico-scientifico per la realizzazione del Programma è fornito al Dipartimento della Protezione Civile dall’ATI Fondazione CIMA per il rischio idrogeologico e dal CNR per le attività relative al rischio sismico e vulcanico.
Il CNR partecipa al progetto con tre Dipartimenti (DTA, DIITET, DSU) e sette Istituti: l’Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria (IGAG) in qualità di capofila, l’Istituto di Scienze Marine (ISMAR), l’Istituto per la Dinamica dei Processi Ambientali (IDPA), l’Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica (IRPI), l’Istituto sull’Inquinamento Atmosferico (IIA), l’Istituto di Metodologie per l’Analisi Ambientale (IMAA), l’Istituto di Ricerca sulla Crescita Economica Sostenibile (IRCrES).
Il workshop costituisce un’occasione importante di confronto tra comunità scientifica, mondo delle professioni, Dipartimento della Protezione Civile e Regioni, sia per rafforzare i rapporti istituzionali ormai consolidati, sia per sviluppare una più complessa ed efficiente rete di relazioni tra tutti i soggetti interessati alle attività di prevenzione dei rischi naturali.
EVENTO : "Gli studi di Microzonazione Sismica nei territori colpiti dagli eventi sismici del 2016-2017"
Si è tenuta il 4 maggio 2018 presso la Sala Convegni della sede centrale del Consiglio nazionale delle ricerche a Roma, una giornata di presentazione delle attività svolte dal Centro per la microzonazione sismica e le sue applicazioni (CentroMS) del Cnr, a supporto delle zone colpite dal sisma due anni fa.
Gli effetti indotti dal terremoto possono essere valutati realizzando studi di microzonazione sismica, strumento che consente di studiare le caratteristiche geomorfologiche e geologiche di un territorio che intervengono nell’alterazione del moto sismico. Essa riveste un ruolo chiave per la pianificazione del territorio e per il supporto alla progettazione degli interventi sui manufatti.
La microzonazione sismica richiede conoscenze specifiche di modellazione geofisica e analisi numerica ancora poco diffuse. Per questo motivo, tali studi sono spesso condotti attraverso l’integrazione delle competenze professionali di geologi e ingeneri con quelle degli Enti di ricerca e delle Università, che realizzano in questo modo un naturale passaggio di conoscenze e la formazione dei professionisti impegnati sul territorio.
Gli eventi sismici che hanno interessato l’Italia centrale a far data dal 24 agosto 2016 hanno reso purtroppo necessaria un’accelerazione di questo fisiologico processo di trasferimento delle conoscenze, dalla ricerca verso le professioni.
Il CentroMS, costituito da venticinque soggetti tra Enti di ricerca e Dipartimenti universitari, si è reso disponibile a supportare il Commissario straordinario del Governo per il coordinamento tecnico-scientifico degli studi di microzonazione sismica realizzati da professionisti geologi e ingegneri nei 138 Comuni maggiormente colpiti dagli eventi sismici del 2016-2017.
Si è trattato, senza dubbio, del più vasto e complesso studio di microzonazione sismica post-evento mai realizzato in Italia attraverso un’attività coordinata di Governo, Regioni, Amministrazioni Locali, comunità scientifica e delle professioni. Le attività hanno generato un effetto virtuoso di amplificazione delle conoscenze scientifiche e delle competenze tecniche, in un ottica di prevenzione e di riduzione del rischio sismico, che proietterà i suoi effetti sulla società civile per molti anni a venire. Gli studi di microzonazione sismica realizzati miglioreranno notevolmente la conoscenza del territorio, a supporto delle valutazioni di chi sarà impegnato nella pianificazione e nella progettazione della ricostruzione.
La giornata di presentazione si è conclusa con la tavola rotonda dal titolo “Le applicazioni dei risultati degli studi di Microzonazione Sismica per la ricostruzione nei comuni colpiti dai terremoti del 2016-2017”.
Organizzato da:
Cnr - Istituto di geologia ambientale e geoingegneria
Centro per la microzonazione sismica e le sue applicazioni (CentroMS)
Referente organizzativo:
Federica Polpetta
CentroMS c/o Igag-Cnr - Area della Ricerca di Roma RM 1 - Montelibretti - Via Salaria Km 29,300 - 00015 Monterotondo Stazione - Roma
federica.polpetta@igag.cnr.it
0690672737
Vedi anche:
Cnr: speciale terremoto Tutte le notizie, i comunicati stampa, i video e i pareri degli esperti dell'Ente, raccolti in uno speciale sugli eventi sismici che hanno devastato il Centro Italia, prima nell'alta Valle del Tronto e successivamente sul confine umbro-marchigiano.
Progetto RETRACE-3D: Caratterizzazione geologica e sismotettonica tridimensionale del volume crostale interessato dal terremoto di Amatrice e dalla relativa sequenza sismica.
Precursori sismici: la speranza ora è nell’Arsenico
Lo studio è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature Scientific Reports: https://www.nature.com/articles/s41598-017-11990-8.pdf
Video La Repubblica: L'acqua potrebbe aiutarci a prevedere i terremoti

























